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Artista, Roberto Loreto

roberto loreto

Roberto Loreto nato a Napoli, vive e lavora a Firenze, dove si dedica con continuità alla pittura, parallelamente alla sua attività imprenditoriale.

Le sue opere si trovano in collezioni private sia in Italia che all’estero.

I dipinti esposti alla Galleria d'arte Mentana, in occasione della sua prima importante mostra personale a Firenze, abbracciano gran parte del suo percorso artistico, con particolare attenzione ai lavori più recenti, alcuni dei quali realizzati per quest’occasione.

 


 

Roberto Loreto, born in Naples, lives and works in Florence. His paintings are housed in private collections both in Italy and abroad.

The paintings in his first solo exhibition in Florence at the Galleria Mentana encapsulate much of his artistic career.

Loreto’s recent paintings as well as new works created for this exhibition will be on display.

 

Geometrie di luce, tra sogno e realtà

La città di Firenze, con i ponti, i palazzi storici, i vicoli del centro. Gli antichi borghi medievali incastonati sulle pendici delle colline o arrampicati in cima alle alture. E ancora: la volta celeste, la distesa marina, i filari d’alberi lungo i sentieri del bosco. Frammenti di realtà che compongono l’immaginario pittorico di Roberto Loreto, artista fiorentino alla sua prima importante mostra personale. Le opere esposte ne illustrano l’evoluzione stilistica, dagli esordi ai recenti sviluppi, mettendo in risalto il passaggio dai valori descrittivi delle prime realizzazioni alla più recente sintesi compositiva. Le ultime opere mostrano, infatti, una semplificazione geometrica dello spazio dipinto, che sostituisce la profondità prospettica con un continuo sovrapporsi di piani e volumi. Una visione prismatica del reale, raggiunta duplicando e moltiplicando gli elementi figurali, come in un gioco di specchi. Il cielo è un intarsio di colori che intersecano il paesaggio sottostante, in una dinamica alternanza di raggi luminosi e tasselli cromatici. Le case, poliedri colorati di tadiniana memoria, si affastellano in ordine sparso, come fogli carta sparpagliati dal vento, mentre i tetti, dalla forma conica, sembrano frecce in fuga verso impossibili bersagli. Un mondo visto o sognato, filtrato di fantasie e ricordi, dove il tradizionale ordine delle cose appare incredibilmente rovesciato. Alle geometrie del colore, ottenute stratificando le pennellate in diversi passaggi, corrispondono gli effetti di rifrazione e diffrazione della luce, che scompagina il soggetto raffigurato, fino a confonderlo con lo spazio circostante. Tinte brillanti e toni notturni descrivono scenari dominati dal sogno e dal silenzio, città impossibili e paesaggi immaginari, dove non è ammessa la presenza dell’uomo. Memore delle avanguardie - dalla scomposizione cubista al dinamismo plastico futurista, passando attraverso il raggismo russo -, Loreto ne reinterpreta la lezione con rigore e sensibilità. Ne deriva un linguaggio autonomo e riconoscibile, capace di coniugare le raffinatezze quasi astratte del colore con una trascrizione lirica della realtà. 

Daniela Pronestì

 

Le sue Opere sono in permanenza alla Galleria d’Arte Mentana di Firenze.

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