Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e analizzare il nostro traffico. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze.
Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.

Submit to FacebookSubmit to Google BookmarksSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Artista, Gino Boy

gino boy

Gino Boy è un’artista fuori dal tempo, che ripercorre le orme dei Celti, un popolo misterioso e quasi scomparso tra le pieghe della storia. Boy è un pittore, scultore e ceramista, nato in Sardegna nel 1943 ma ormai da decenni trapiantato a Rieti. Nei suoi quadri, lontani da ogni concessione figurativa, si alternano forti colori e figure rotonde, che evocano simboli alchemici e mitologici. Il Templare, lo Sciamano, la Donna Cigno e la Donna Guerriera: questi sono alcuni dei titoli delle sue opere e danno un’idea delle lunghezze d’onda su cui si muove la sua “celtic art”.

Ma come inizia la carriera di un’artista? Quando scocca la fatidica scintilla?

“Ho iniziato a dipingere da piccolo, già alle elementari, nei primi anni Cinquanta – ci risponde Gino Boy - Poi ho continuato i miei studi in un collegio dei Salesiani a Torino. Lì ho trovato un ambiente fertile per le mie inclinazioni. Vinsi persino una borsa di studio, ma mio padre m’impedì di proseguire. Voleva che facessi una carriera più “convenzionale”. Per questo decisi di arruolarmi in aeronautica e andai a vivere a Milano”.

Anche da militare, però, Boy continua a dipingere e a cercare un filo, una strada da percorrere.

“Visitavo di continuo le gallerie d’arte milanesi ma non ero mai soddisfatto. Poi mi venne l’ispirazione. La risposta era tutta nel mio cognome. Boy, come l’antica tribù celtica che conquistò Bologna. Cominciai a studiare i celti e il loro mondo e da allora non mi sono più fermato”.

Cosa l’affascina di più di questo popolo, sospeso tra realtà e mito?

“Mi colpisce la loro alta considerazione della spiritualità, di quei valori invisibili come la Conoscenza, il Rispetto e la Lealtà, che non possiamo toccare con mano, ma che dovrebbero muovere ognuno di noi. Valori di grande umanità, dei quali i Druidi erano sommi custodi”.

E qual è il ruolo delle donne, molto spesso protagoniste delle sue tele?

“La Donna è lo scrigno della Vita e della Conoscenza. Troppo spesso la nostra società mortifica il loro ruolo, quando invece dovremmo ricordarci che uomini e donne sono sempre allo stesso livello.

I Celti lo sapevano e tenevano in alta considerazione le proprie donne”.

Boy, nella sua lunga carriera, ha esposto sia in Italia che all’estero (come in occasione del New York ArtExpo 2000), anche se il numero totale di mostre non è così elevato come ci si potrebbe aspettare. Come mai?

“Credo che l’arte, quella vera, sia una continua ricerca interiore che ha bisogno di silenzio e meditazione – conclude Gino Boy - Mi piace fare mostre, ma non sono una priorità. Lo scopo ultimo delle mie opere è mettere in comunicazione l’Uomo e il Divino. Non inseguo la fama o il successo, mi ritengo fortunato già solo per il fatto di essere un’artista”.

Dottor Luca Francescangeli, giornalista.

 


 

Gino Boy is an timeless artist, who walks on the footsteps of the ancient Celts, a mysterious and almost forgotten European people. Boy is a painter, a sculptor, and a ceramist. He was born in Sardinia in 1943, but he has been living for the last decades in Rieti, Latium.

In his paintings there is no concession for figurative painting. All is about powerful colours and round shapes, summoning a whirlwind of alchemical and mythological symbols. The Templar, the Shaman, the Shawn-Woman, the Warrior Maiden: these are just a few titles of his most celebrated pieces of art. These titles themselves give a clear indication on his art, that he calls “Celtic art”.

But how did Boy begin his career?

“I started painting when I was just a boy, in the primary school. It was the beginning of the ‘50s – replies Gino Boy – Then I kept studying art in Turin, at a college ran by the Salesian order. There I found a fertile ground for my skills. I even won an art scholarship, but my father decided I could not go. He wanted me to have a more conventional career. This is why I decided to enrol to the Italian military air force, and I moved to Milan”.

So Boy became a professional soldier, but he kept painting, following his soul.

“I was a frequent visitors of every art gallery in Milan, but I was never fully satisfied of the exhibitions there. Then I had an inspiration. It was all in my surname, Boy, the same Celtic tribe that used to rule the city of Bologna before the Romans came (IV century B.C.). So I started studying the history and the art of that ancient people, and I never stopped”.

What do you believe is more fascinating of the Celts, whose history is between reality and myth?

“The Celts had the highest regard for spirituality, and for a number of immaterial values, such as Knowledge, Respect, and Loyalty. We cannot touch them with our hands, but they should guide our lives. These are very humane values and the Druids were their guardians”.

And what was the role of women, who are often depicted in your pieces of art?

“Women are the shrine of Life and Knowledge. Our society is often discriminating women, while we should always keep in mind that women and men are equal. The Celts knew that and therefore they kept their women into the highest regard”.

During his long career, Gino Boy has been exhibiting in Italy and abroad, including New York City. But the total number of his public appearances is not so high as you could expect… why so?

“I believe art, true Art, is a constant and intimate research, that needs silence and meditation. I like doing exhibitions, but they are not my priority. The ultimate goal of my art is to create a link between People and the Divine. I do not follow fame or success, I feel lucky enough to just being an artist”.

Dott. Luca Francescangeli, giornalista


"Nei sogni del tempo
si rivive l'arcana magia
di un mondo lontano 
dove rugiada di mare S'inebria
di un nuovo giorno 
per ritrovarci uniti
nell'Amore Perpetuo"

 

"In the dreams of time
lives again the mysterious magic
of a far world
where the sea dew is enraptured
by a new day
to find us united
in Perpetual Love"

 

"Dans les reves du temp
on revit la Magie Antique
du monde lointain
où la rosée de la mer s' enivre
d'une jourée nouvelle 
pour nous faire retrouvezunis
dans l'Amour éternel"

 

 

avalon
maternita
templare
venere blu

Altre informazioni

avalon
maternita
templare
venere blu